La cipria è uno step essenziale per la buona tenuta di un makeup: setta, leviga ed assorbe le lucidità in eccesso. Spesso è evitata dalle pelli più secche e segnate, per paura di eccedere e di ottenere un effetto polveroso. Se invece è scelta con attenzione è un ottimo alleato nella durata della base. Scopri quale tipologia di cipria scegliere in base al tuo tipo di pelle e alle tue esigenze.

Tutti gli usi della cipria

La cipria è un prodotto multiuso e spesso svalutato. Ha diversi usi e si adatta, con accortezze, a tutti i tipi di pelle.

Può essere utilizzata:

  • per fissare correttore, fondotinta e prodotti in crema
  • levigare la zona del contorno occhi ed evitare che il correttore vada nelle pieghette ( utilizzando anche la tecnica del baking o soft baking con la beauty blender)
  • eliminare gli eccessi di sebo e le lucidità della pelle, anche effettuando ritocchi durante la giornata
  • rendere un rossetto cremoso opaco e aumentarne la tenuta, aiutandosi con una velina

Le tipologie di cipria sono principalmente due: cipria in polvere libera e cipria compatta. Quando utilizzare la prima o la seconda tipologia? Continuate nella lettura per scoprirlo.

Cipria in polvere libera: quando usarla e a chi è adatta

La cipria in polvere libera è un prodotto con una storia infinita, amata da tutte le generazioni e dai professionisti del settore. La polvere finissima è contenuta in jar che permetono di utilizzare il prodotto fino all’ultimo grammo e solitamente ha come ingrediente base talco, mica o silica.

E’ adatta per fissare il makeup e regalare un incarnato perfezionato e privo di ecessi di sebo. Grazie alla sua texture leggera e impabile, è adatta anche per pelle secca, applicata in quantità minore e con un pennello ampio. E’ la cipria giusta per realizzare la tecnica del soft baking o baking, ovvero prelevare una quantità maggiore di prodotto e applicarla  nelle zone che si vuole più levigate e fissate, lasciare in posa per qualche minute e poi rimuovere l’eccesso con l’utilizzo di pennello per la cipria.

Si può utilizzare anche per rendere un rossetto cremoso lucido opaco, applicando una velina sulle labbra e tamponando la cipria al di sopra.

La sua texture sottile permette di declinarsi anche come cipria correttiva e correggere l’incarnato senza farlo apparire grigio o pesante. Per questo scopo esistono ciprie correttive verdi, per ridurre i rossori, pescate e a base gialla, per illuminare gli incarnati e correggere le discromie. Si possono trovare anche leggeremente colorate oppure nel colore traslucido, a base trasparente.

Rispetto alla cipria è meno indicata a ritocchi fuori casa, ma è possibile trovarla con al suo interno un comodo piumino per ovviare questo problema.

Cipria compatta: quando usarla e a chi è adatta

La cipria compatta è una polvere pressata pensata per opacizzare il viso, uniformare ulteriormente il colorito e minimizzare i pori. E’ perfetta per pelli miste e grasse, avendo spesso un potere opacizzante più alto e più immediato, mentre le pelle secche devono preferite la cipria in polvere libera.

E’ un prodotto ottimo per ritoccare il viso durante il giorno, donare più coprenza ai fondotinta a bassa coprenza grazie al leggero colore che spesso hanno. Applicatela con un pennello da cipria nella zona T del vostro viso e nella zona del contorno occhi se non è particolarmente secco.

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